Il piccolo Hugo è un bambino che è caduto dal secondo piano della sua casa, riportando un grave trauma cranico frontale. Le sue condizioni sono apparse subito critiche: Hugo aveva perso la capacità di parlare e presentava una mobilità ridotta.
Non appena il team ha ricevuto la TAC, si è messo al lavoro per realizzare un impianto in ceramica adatto a una cavità cranica molto ampia, una dimensione piuttosto grande per un bambino della sua età.
L’intervento è durato sei ore. In sala operatoria era presente anche un consulente specializzato in ingegneria biomedica, che ha garantito il corretto posizionamento dell’impianto e il buon avvio del processo di assorbimento, fino al completo recupero della capacità del cranio. Dopo una lunga riabilitazione, il piccolo Hugo e la sua famiglia sono tornati a casa, lasciandosi alle spalle quel tragico incidente. Storie come questa dimostrano che il lavoro di squadra tra professionisti può portare a risultati straordinari, permettendo ai pazienti e alle loro famiglie di riprendere una vita normale.