Un incidente dopo un allenamento di basket ha cambiato la vita di Federico. Arrivato in ospedale, i medici hanno subito riscontrato un trauma ad alta energia che coinvolgeva non solo le strutture ossee, ma anche i tessuti circostanti. La questione cruciale era ridurre la frattura dell’anca, associata a una frattura della testa del femore.Federico era abituato a praticare molti sport, a correre e a vivere una vita attiva. Dopo l’incidente, il dolore persistente lo ha portato a una profonda crisi. L’unico vero obiettivo per lui era tornare a giocare a basket.
L’unico vero obiettivo per lui era tornare a giocare a basket.
La frattura della testa del femore rappresentava un problema serio, soprattutto per un ragazzo così giovane: il rischio di perdere la testa del femore avrebbe significato sottoporsi a una protesi d’anca totale in giovane età. Per il medico, impiantare una protesi a un paziente così giovane sarebbe stata una grande frustrazione.
Dopo una TAC e una risonanza magnetica preoperatoria per valutare l’entità della lesione, si è deciso di utilizzare uno scaffold biomimetico a tre strati: lo strato più superficiale ha favorito la rigenerazione della cartilagine, mentre quello più profondo, grazie alla presenza di idrossiapatite, si è integrato con l’osso, compensando le lesioni osteocondrali e preservando la testa del femore il più a lungo possibile.
L’intervento è andato molto bene, con una ricostruzione ottimale seguita da un attento percorso di riabilitazione.
Non esisteva un protocollo standard per un caso come il suo, quindi si è deciso di adottare un periodo di scarico, con una mobilizzazione immediata dell’articolazione. L’obiettivo di Federico era guarire nel minor tempo possibile e ha fatto di tutto per recuperare la muscolatura che aveva prima.
Dopo soli quattro mesi era già in grado di correre. I controlli successivi non hanno rilevato dolore e la mobilità era eccellente. Le risonanze magnetiche e le radiografie nei mesi successivi hanno sorpreso i medici: Federico aveva ripreso una vita normale e si dichiarava pienamente soddisfatto del risultato, mentre i dottori erano increduli di fronte a un recupero così rapido e completo.