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Artrosi della spalla

L’articolazione della spalla è formata dalla testa dell’omero e dalla scapola. Da un punto di vista funzionale, è un sistema complesso costituito da cinque articolazioni distinte.

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Le lesioni della cuffia dei rotatori si verificano nel 25% delle persone sopra i 50 anni, soprattutto in coloro che svolgono attività ripetitive.
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Le lussazioni di spalla sono le più frequenti tra tutte le lussazioni articolari, con un’incidenza globale di 11 casi ogni 100.000 abitanti all’anno.
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Cosa causa l’artrosi della spalla (artrosi glenomerale)?

La cartilagine che riveste le superfici articolari protegge le ossa dall’attrito diretto e facilita il movimento fluido durante le attività quotidiane. L’insorgenza di alcune patologie, principalmente degenerative ma anche traumatiche, può provocare un danno alla cartilagine e una riduzione del suo spessore; di conseguenza, le superfici ossee entrano in diretto contatto, causando dolore che può raggiungere una soglia invalidante.

Si tratta di un processo patologico degenerativo che colpisce le superfici articolari, interessando l’intera articolazione (osso, cartilagine, capsula articolare). È una condizione molto comune, che si manifesta tipicamente tra i 50 e i 60 anni, ma può insorgere anche in età più giovane. L’artrosi viene classificata come artrosi primaria, quando la causa è sconosciuta, mentre artrosi secondaria, quando è conseguente a processi infiammatori, patologie endocrine (diabete), malformazioni congenite (displasia) o traumi che alterano la morfologia e la funzionalità dell’articolazione.

Nelle forme più gravi e complesse, l’artrosi della spalla è causata da una disfunzione muscolare della cuffia dei rotatori, che nel tempo porta all’usura della cartilagine articolare, determinando dolore, perdita di forza e difficoltà nei movimenti.


Sintomi e Diagnosi

La patologia artrosica si manifesta con usura e progressivo riassorbimento della cartilagine articolare, riduzione dello spazio articolare, produzione anomala di tessuto osseo (osteofiti), deformazione delle superfici articolari, ispessimento della capsula con formazione di calcificazioni. Queste alterazioni degenerative causano dolore acuto e significativa limitazione del movimento. La diagnosi è relativamente semplice e si basa su sintomi e radiografia.

Trattamento

Il trattamento viene generalmente pianificato in base allo stadio di progressione. La terapia più efficace è spesso chirurgica (artroplastica di spalla), con la sostituzione delle superfici articolari danneggiate.

L’obiettivo della protesi totale di spalla è ridurre il dolore, recuperare la mobilità perduta e migliorare la qualità della vita del paziente.

Esistono due tipi di protesi di spalla: la protesi "anatomica" e la protesi "inversa", generalmente indicata per condizioni che interessano la cuffia dei rotatori. Entrambe le configurazioni protesiche sono composte da tre componenti realizzati con materiali altamente biocompatibili. La fissazione della protesi all’osso può avvenire con o senza l’uso di cemento (fissazione biologica).

Le terapie farmacologiche, la fisioterapia, le infiltrazioni di corticosteroidi o altre misure possono offrire un sollievo temporaneo dal dolore, ma non rappresentano una soluzione definitiva.