Displasia dell'anca
La displasia dell’anca è una malformazione congenita in cui la conformazione dell’acetabolo (assimilabile ad una coppa) e della testa del femore (assimilabile ad una sfera) risulta anomala, causando instabilità articolare e predisposizione ad un’artrosi prematura.
Cause
La displasia dell’anca è una condizione dello sviluppo caratterizzata da una formazione anomala dell’acetabolo, che comporta una copertura insufficiente della testa femorale. Ciò determina instabilità articolare e alterazioni biomeccaniche che possono predisporre a un’usura precoce della cartilagine e allo sviluppo di artrosi. Può essere congenita (displasia evolutiva dell’anca) o acquisita, con diagnosi in adolescenza o età adulta.
Sintomi
I fattori predisponenti includono familiarità, fattori meccanici (come la presentazione podalica alla nascita, la lassità legamentosa) e disturbi della crescita. Negli adulti, i sintomi possono insorgere per il sovraccarico articolare cronico e includere lesioni labrali o danni cartilaginei secondari. Il quadro clinico comprende dolore inguinale o laterale dell’anca, tipicamente durante l’attività fisica o il mantenimento della stazione eretta prolungata. Possono essere presenti sintomi meccanici (scrosci, blocchi), limitazione del movimento, zoppia e sensazione di instabilità. Nei casi avanzati può svilupparsi una coxartrosi precoce.
Diagnosi e Trattamento
La diagnosi si basa su esame clinico e conferma strumentale con radiografie del bacino in proiezione anteroposteriore, proiezione di falso profilo, e spesso RM o TC per la valutazione morfologica articolare e delle strutture associate. Il trattamento varia in base all’età, alla gravità e alla sintomatologia.
Problematiche e Complicazioni
Se non trattata, la displasia dell’anca può evolvere verso una degenerazione articolare progressiva, con conseguente dolore cronico, limitazione funzionale e necessità di sostituzione protesica precoce rispetto all’artrosi primaria.